L'ABBAZIA

L'abbazia della Madonna In Pantanis fu costruita tra l'XI e la prima metà de XII secolo; infatti in una "breve" di del 1153 viene riportata "...S Mariae in Pantano". Fu ristrutturata nel 600 e nel settecento; del 1616 è l'intervento architettonico decorativo dell'altare maggiore (di influenza napoletana) dedicato alla Vergine e da 10 canonici dell'epoca. Una lapide in marmo nero ricorda i canonici che fecero quell'intervento: fra i cognomi di quei canonici, numerosi sono ancora presenti fra gli abitanti della valle: Cassiani, Ottaviani, Capograssi, Abrusca, Ricci, Graziosi, Mari. L'interno della chiesa è a tre navate, divise da pilastri cruciformi; ha un transetto e un'abside quadrangolare; presenta altari laterali. La facciata è a tre portali ed è caratterizzata da un originale leggera balconata creata verosimilmente per l'esposizione della reliquie. Nella chiesa esiste il mausoleo dedicato al  Beato Domenico. L'abside è occupata da un coro in noce, il sito, come il nome chiaramente indica, era sicuramente al limitare di un pantano, in quelli che dovevano essere i resti del lago che occupava la valle (cfr affresco chiesa di S. Giovanni Paganica) . Che la chiesa sia stata importante lo conferma il fatto che il 14 luglio 1705, Papa Clemente XI,  con un "breve" che si conserva nella chiesa collegiata di S. Maria Assunta in Montereale - " concede in perpetuo l'Indulgenza Plenaria a tutti i fedeli che visiteranno la chiesa di S. Maria in Pantanis, nel giorno della Festa dell'Assunzione, dei primi vespri sino alla caduta del sole del giorno sudetto, pregando per la concordia dei cristiani, per la estirpazione delle eresie e per l'esaltazione della Santa Chiesa Cattolica".

All'interno della chiesa si conserva una importante pittura su tavola della Madonna Del Latte, di autore ignoto, del secolo XIII, ora conservata al Castello Cinquecentesco  di l'Aquila, ove ha sede il Museo Nazionale d'Abruzzo tanto è importante questo dipinto che è stato recentememete scelto per la foto di copertina di una Edizione Palombi di Roma, sul Museo Nazionale d'Abruzzo, come dire che questa opera è ben rappresentativa di tutta l'arte abruzzese. Questa preziosa tavola pittorica viene riportata ogni anno sotto scorta - alla Chiesa d'origine in occasione delle celebrazioni di metà agosto, molto sentite fra gli abitanti della valle. 

Ancora all'interno del Santuario, si trovava l'opera"Madonna Incoronata e Sposalizio Mistico di Santa Caterina da Siena". Questa opera, anch'essa spostata, per motivi di sicurezza nel Museo Nazionale d'Abruzzo al Castello Cinquecentesco. Si tratta di un dipinto su tavola, di matteo da Campli, del secolo XV..

In quella ricorrenza vi è l'esposizione delle importantissime reliquie di numerosi Santi e Martiri ancora custodite; alcuni anni addietro gran parte delle reliquie sono state rubate; citiamo da quanto fornitoci dalla parrocchia di S. Maria Assunta, l'elenco delle reliquie che vengono esposte alla Madonna In Pantanis, per ciascun reliquiario:

 Come si comprende si tratta di reliquie di importanza straordinaria nella storia della Chiesa Cattolica.
La popolazione dell'intera Alta Valle Dell'Aterno è molto legata alla Madonna in Pantanis e la festeggia in un misto di religiosità e laicità che ancora oggi, da tanti anni, sopravvive.

A fianco dell'Abbazia, adagiato ai piedi di una collina, si trova il cimitero di "Collicchio" cui fanno riferimento sia Montereale che numerose frazioni

Testo realizzato con la collaborazione di Luisa Capriotti

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